|
Il matrimonio civile viene celebrato in Municipio da un Ufficiale di Stato Civile. Identificato nella figura del Sindaco può essere sostituito da un Assessore.
I futuri sposi devono recarsi presso il comune di residenza di entrambi per la stesura dell’autocertificazione che contiene tutti i dati personali e per fissare l’appuntamento per la fase successiva del giuramento o “Promessa di Matrimonio”.
I documenti che vengono preparati sono: l’estratto per riassunto dell’atto di nascita per uso matrimonio ed il certificato contestuale in bollo che certifica la residenza, la cittadinanza e lo stato libero del futuro coniuge.
Il comune prenderà poi contatto direttamente con i futuri sposi per fissare la data del giuramento che dovrà avvenire alla presenza di un testimone e di almeno un genitore per assicurare la non consanguineità.
Il Certificato di consenso civile alle nozze viene rilasciato dopo essersi presentati in comune davanti all’Ufficiale dello Stato Civile con tutti i documenti necessari ed alla presenza di due testimoni, non necessariamente quelli scelti per la cerimonia ufficiale. In questa sede viene firmata la richiesta per le pubblicazioni che resteranno affisse nella casa comunale per un periodo di 8 giorni consecutivi comprensivi delle due domeniche successive e di 3 giorni di deposito. Tale procedura è atta a far conoscere alla popolazione la cerimonia che verrà ufficializzata in modo da dar modo a chi abbia interesse ad opporsi a tale celebrazione possa farlo in tempi utili.
Con il termine delle pubblicazioni il Comune avrà rilasciato all’Ufficiale di Stato Civile il certificato di avvenuta pubblicazione. Da questo punto in poi si hanno a disposizione 180 giorni per celebrare il matrimonio con rito civile nella casa comunale, altrimenti tutta la procedura burocratica dovrà essere ripetuta.
Eccezioni alla procedura standard:
In caso di matrimonio con uno od entrambi i futuri coniugi vedovi, dovrà essere presentata la copia integrale dell’atto di morte del precedente coniuge. Tale documento viene rilasciato dal tribunale del Comune di morte su autorizzazione certificata della Procura della Repubblica).
In caso che di uno o di entrambi i coniugi minorenni è necessario il Decreto di Autorizzazione del Tribunale dei Minori che deve valutare la fondatezza delle ragioni atte a sostegno della decisione di contrarre matrimonio. In nessun caso però il tale Decreto può essere rilasciato per minori di anni 16.
Per il matrimonio con uno od entrambi divorziati occorre invece la copia integrale dell’atto di matrimonio precedente correlati dalla sentenza di annullamento e trascorsi almeno 300 giorni dalla data della sentenza.
In caso si voglia legittimare un figlio nato prima del matrimonio deve essere presentato l’estratto di nascita del minore.
Per il matrimonio con o tra cittadini stranieri è richiesto il nulla osta del Consolato o dell’Ambasciata del proprio paese di origine, presentato insieme all’atto di nascita con traduzione legalizzata. Questo in caso di coniuge appartenente alla Comunità Europea.
Nel caso di cittadino straniero non appartenente alla Comunità Europea la firma del Console o dell’Ambasciata deve essere necessariamente autenticata dalla Prefettura competente. I tempi per ottenere questa tipologia di certificati sono molto variabili per cui si consiglia di provvedere per tempo ad informarsi presso i Consolati o le Ambasciate per non incorrere in spiacevoli sorprese.
Da tener conto che la legge Bassanini ha di fatto semplificato una parte delle procedure per contrarre matrimonio con rito civile. Tranne che per i casi in cui uno dei due coniugi non sia cittadino italiano, è il comune ove il rito viene celebrato che si preoccupa di ottenere una buona parte dei certificati. Si consiglia comunque di prepararsi per tempo e di cominciare tutte le pratiche sei mesi prima della data fissata per le nozze.
Da notare che la procedura del rito è comunque gratuita se effettuata in orari in cui il Municipio è aperto. Vi sono invece alcuni oneri da pagare in caso si voglia effettuare la cerimonia in orari diversi da quelli previsti, tipico esempio il sabato pomeriggio.
Terminata la parte documentale e fissata la data per la celebrazione si è quindi pronti per il fatidico si. La cerimonia in se stessa è un rito piuttosto breve e dura più o meno intorno ai 20 minuti. Viene celebrata in sale molto sobrie per quanto riguarda lo stile architettonico in quanto di solito il Municipio è spesso ospitato in un palazzo storico, si consiglia pertanto, dopo aver visto la sala ove avverrà la celebrazione, di cominciare a pensare ad ornamenti floreali che ne esaltino la bellezza.
Torna alla guida
|