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Nel caso aveste affidato l’organizzazione del matrimonio ad un agenzia, sarà la stessa a preoccuparsi delle molteplici incombenze, compresa tutta la parte degli inviti e delle partecipazioni. Nel caso in cui voleste invece far da soli occorre tener presente alcuni semplici consigli:
La tipografia per la preparazione di tutta la carta stampata dovrebbe essere la solita. Pare impossibile ma anche scegliendo dei caratteri e delle carte standard potrebbero esserci delle differenze in alcuni casi molto vistose sul prodotto finito.
Il Galateo esige la scrittura a mano degli indirizzi sulle buste per la spedizione utilizzando un inchiostro nero per le buste bianche oppure seppia per le buste avorio. Un sigillo in ceralacca darà un tocco di classe in più alla vostra partecipazione. Nomi e cognomi non saranno accompagnati da eventuali titoli ma semplicemente da un “Gentilissima Signora / Gentilissimo Signore” o nel caso di una coppia “Gentilissimi Signori”, o ancora nel caso non si conosca il nome della consorte da un “Gentilissimo Signor “ e “Signora”.
Le partecipazioni devono essere inviate per posta oppure consegnate a mano entro termini ben precisi: 45 giorni prima della cerimonia se destinate all’estero, 30 giorni prima se verso città lontane e complete di invito ad un eventuale rinfresco, pranzo o cena, 15 giorni prima se non contenenti invito, il giorno stesso della cerimonia se questa avviene in una forma strettamente privata. Per quanto riguarda il contenuto, l’agenzia o il tipografo sapranno consigliarvi al meglio ma tanto per conoscenza nella parte sinistra va il nome della sposa, a destro quello dello sposo, al centro i dati relativi alla chiesa o al municipio e sotto l’indirizzo della sposa, dello sposo e della nuova casa. L’etichetta vuole che a comunicare la celebrazione del rito siano in realtà i genitori degli sposi che dovranno essere indicati sopra il nome di ciascuno dei due. In caso di situazione familiare complessa complicata da rapporti interpersonali difficili la scelta comunque più semplice è che siano gli sposi stessi ad annunciare il loro matrimonio.
L’invito è un biglietto solitamente più piccolo, accluso alla partecipazione e composto con lo stesso stile della partecipazione e coi medesimi caratteri che riporta una frase d’invito e l’indirizzo dove verrà effettuata la riunione celebrativa dopo il matrimonio. E’ importante apporre la sigla R.S.V.P. (Rèpondez s’il Vous Plaît ) in modo da far sentire la gente in dovere di confermare la presenza. Infine e non ultimi in ordine di importanza, devono essere spediti i ringraziamenti. La Sposa ringrazierà con una frase gentile, scritta a mano, in uno stile che ricalchi quello della partecipazione, tutte le persone che hanno inviato regali, e che si son fatte vicine agli sposi con telegrammi ed auguri. I ringraziamenti vengono spediti al ritorno dal viaggio di nozza, con la dovuta calma, e devono essere fatti a ciascuno: in caso di un regalo fatto da un gruppo di persone, i ringraziamenti saranno spediti a ciascuna di esse.
Alcuni consigli per una casistica particolare:
Nel caso che voleste mantenere una forma strettamente privata per quanto riguarda la cerimonia, invece di non inviare una partecipazione, sarebbe meglio omettere la data e il luogo ove questa verrà effettuata. Si capirà quindi che non ci si è dimenticato o volutamente scordato di alcune persone ma che per problemi di spazio o per volontà degli sposi stessi, si preferisce effettuare la cerimonia contornati soltanto dai parenti più stretti. Nel caso si voglia che queste persone partecipino comunque al ricevimento successivo al matrimonio, basterà comunque accludere l’invito alla partecipazione.
Se il legame che esiste con la persona a cui state inviando una partecipazione è particolarmente affettuoso e sincero, sarebbe buona norma accludere alla partecipazione anche un biglietto scritto a mano con poche parole che comunichino alla persona quanto per voi sia importante questo momento e la presenza di chi riceve la partecipazione. Se avete a disposizione un computer è meglio che i testi e gli indirizzi da passare al tipografo vengano scritti con quest’ultimo. Si sarà cosi sicuri che non vi saranno errori nella trascrizione degli stessi.
Ricordatevi che potreste aver dimenticato qualcuno. Sarebbe quindi una bella cosa considerare una certa percentuale di inviti in più da far stampare al tipografo.
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