quell'azzurro fiorellino dall'occhio luminoso lungo il ruscello
gemma gentile della speranza
dolce non-ti-scordar di me
(da The Keepsake di T.S. Coleridge)

L'usanza della sposa di adornarsi con il fiori il giorno delle nozze è molto antica e nasce nel mondo arabo. In italia questa tradizione giunge dopo il V secolo ed il valore attribuito al bouquet è quello di rappresentare l'innocenza e la purezza della sposa.
Indipendentemente dal paese in cui si contragga matrimonio e che tende a variare nei modi e colori la composizione floreale del bouquet, la regola è comunque la stessa: all'atto di scegliere il proprio bouquet è bene si affidarsi all'estro dell'artista che lo compone, ma scegliendo comunque fiori di stagione, meno problematici da reperire e sicuramente più rappresentativi.
Scegliere il fiorista con largo anticipo è sempre conveniente. Ogni fiorista ha il proprio book personale di bouquet realizzati o di possibili realizzazioni e saprà certamente indirizzarvi al meglio nella scelta da fare per il vostro giorno. La scelta dei fiori, in base alle vostre indicazioni ed alla sua esperienza, deve essere sempre coerente con il tipo di cerimonia che si intende organizzare. La regola generale è non esagerare, ne in troppo ne in poco. Le composizioni che dovranno essere posizionate sul luogo ove verranno celebrate le nozze (chiesa o municipio), sul luogo del ricevimento, sulle tavole del banchetto ed in auto dovranno essere sempre consone. A volte conviene quindi scegliere un fiorista di zona, specie per quanto riguarda la chiesa. Sicuramente non sarà la prima volta che ne procede all'addobbo e saprà sicuramente come valorizzarla al meglio. In ogni caso però bouquet e composizioni floreali è buona regola che siano realizzate dallo stesso fiorista, questo per un indispensabile coerenza di immagine.
La tradizione preferisce una prevalenza di bianco nelle composizioni floreali, ma al giorno d'oggi è ammessa una più ampia libertà di scelta nei colori e nelle composizioni.
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