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L’origine della bomboniera deriva dall’antica usanza, ancora seguita in molte culture, di offrire ai partecipanti al matrimonio un dono in segno di alleanza e parentela. Erano oggetti preziosi realizzati in materiali nobili e al cui interno venivano inserite caramelli di zucchero, i cosiddetti bonbon che ne hanno poi segnato il nome. Nel corso dell’800 questa tradizione si estende anche alla borghesia. Nascono quindi le prime bomboniere moderne.
A dispetto dell’etichetta, quando vi recherete in un negozio specializzato per l’ordinazione delle stesse, o quando, in caso vogliate fare da voi, provvederete al loro confezionamento, ricordatevi che una bomboniera è un regalo, un simbolo di amicizia e di affetto, e non un obbligo formale e pomposo. E soprattutto, in concordo con il galateo, ricordatevi che non esistono donatori di categoria A e B, meglio scegliere un qualcosa di meno prezioso e costoso, ma uguale per tutti. Eviterete di far brutte figure con i vostri invitati. L’unica eccezione che può essere fatta alla regola è per la bomboniera dei testimoni, ai quali, si richiede un impegno un po’ più gravoso, e che quindi è giusto ricompensare con una bomboniera diversa.
Nel caso che non vi difetti il denaro e che vogliate personalizzare le vostre bomboniere, ricordate che sono un regalo, simbolico ma pur sempre un regalo. L’etichetta non ha quindi niente in contrario al fatto che le bomboniere possano essere tutte diverse e personalizzate per ogni persona a cui vengono donate.
Per gli amanti del fai da te, ricordatevi che esistono diversi negozi che vendono materiale per la confezione delle bomboniere. Se non avete troppi invitati e avete bisogno di risparmiare qualche soldo, la loro confezione sarà un momento simpatico e un occasione di ritrovo con parenti ed amici intimi.
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